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Venerdì 22 Settembre 2000 |
«Dall'agricoltura alla net generation»
Al challenger project la presenza decisiva è quella degli studenti che vengono coinvolti direttamente nellelaborazione dei progetti. Andrea Sommella è un ex studente dell'Istituto Filippo Silvestri, presente a Roma con due progetti legati alla cultura campana.
Quale è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare a questo concorso insieme ai compagni?
«Sia io che i miei compagni abbiamo grosse attitudini verso i computer. Ci è quindi sembrato interessante partecipare ad un concorso internazionale come il junior challenger, noi studenti dellIstituto Agricolo veniamo spesso declassati, definiti bonariamente «zappatori» con questo concorso abbiamo avuto l'opportunità di riscattarci, di dimostrare che anche il sud e degli studenti di problemi agrari come noi sanno navigare e creare realtà virtuali interessanti».
Tutti voi vi sentite davvero parte integrante della cosiddetta nuova «net generation» allora?
«Bè...direi di sì se non lo siamo noi...»
Pensi che riuscirete a vincere il premio o almeno a concorrere per le prime posizioni?
«Sinceramente non ci interessa il premio materiale, il premio è tutto quello che c'è intorno a progetti simili, lo scambio di opinioni con altri studenti, l'uso sempre più approfondito dei pc, e poi avremo la possibilità comunque di andare alla Fiera di Roma per esporre i nostri lavori. Abbiamo lavorato ai progetti con passione, abbiamo imparato molto di più così che studiando dai libri perché oltre alla materia da noi scelta sia il sito sui Campi Flegrei che la mozzarella di bufala che sicuramente è stata di notevole interesse, eravamo incuriositi dai vari strumenti tecnologici usati scanner, dvd, e altri sistemi tecnici».
LA PRESENTAZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO VITA: «PER LA NUOVA CULTURA DIGITALE»
Junior Challenger, i giochi olimpici di Internet
In gara trecento progetti da 37 nazioni. E la Campania è in pole position
CLAUDIA COLETTA
Internet e le nuove tecnologie telematiche: un nuovo mezzo per educare e formare i giovani di tutto il mondo. Non solo unopportunità per dialogare e conoscersi ma un modo per imparare come «nasce la nuova cultura digitale intesa come conoscenza tradizionale e sistema multimediale». Questo è quanto ha evidenzialo il sottosegretario alle telecomunicazioni Vincenzo Vita, in una conferenza stampa per la presentazione del Global Junior Challenger, un concorso internazionale promosso dal Comune di Roma che ha come obiettivo incoraggiare le giovani generazioni alluso delle nuove tecnologie.
Come imparare? come studiare? come comunicare con gli altri? i giovani di tutto il mondo si stanno misurando con con le opportunità offerte dalla rete, fanno conoscere le loro idee, con iniziative e progetti.
Trecento progetti provenienti da 37 paesi saranno presentati dal 3 al 7 dicembre in una exhibition alla Fiera di Roma, per aderire basta compilare una scheda sul sito www.gjc.comune.roma.it oppure inviare il modulo via fax al numero 06/69923160 o per posta entro il 10 ottobre 2000 allindirizzo -Comune di Roma Vice Direzione Generale lungotevere dei Pierleoni,1 00186 Roma. LItalia è al primo posto per numero di progetti presentati con 115 progetti provenienti da tutte le regioni di cui grande numero dal meridione. La Campania è al secondo posto con 6 progetti inviati fin ad ora.
Una giuria di 20 esperti internazionali fra cui gli Italiani Laura Balbo, Ministro delle pari opportunità, Paola Manacorda, membro dellAutorità delle telecomunicazioni, Andrea Morelli capo della redazione dellAnsa, lavoreranno prevalentemente on line per scegliere i vincitori, ai quali verrà assegnato un premio dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, un premio simbolico. Visitando il sito si può dare unocchiata ai primi projet presentati, studenti russi per esempio hanno creato una cartina on line della Russia, al mitico M.I.T media lab of Massatchusset si può leggere invece un giornale interamente dedicato ai teenager e junior on line. e in Campania?
I campani hanno scelto i temi più diversi si va dalla costruzione dinamica di un sito che rappresenta il passaggio al Terzo Millennio, creato dallistituto Tecnico Commerciale Cesare Pavese di Caserta, alla scoperta di una di una terra bellissima: i Campi Flegrei, una visita virtuale naturalmente, agli innumerevoli siti archeologici presenti nellarea flegrea. Ma cè di più, per tutti gli amanti della mozzarella di bufala, listituto professionale per lagricoltura e lambiente Filippo Silvestri ha presentato un progetto interamente dedicato al tipico prodotto campano, la storia la lavorazione e le caratteristiche del formaggio, linteresse degli alunni è stato tale che, alcuni giovani hanno creato una cooperativa per la vendita on line della mozzarella di bufala doc, il sito ha già registrato un grosso numero di visitatori, la maggior parte stranieri. Un modo intelligente e divertente per favorire linserimento nel mondo del lavoro.
Divertirsi imparando invece è il tema trainante nel progetto del liceo scientifico di Cava dei Tirreni, mettendo in evidenza i limiti del tradizionale insegnamento, gli alunni del liceo, coadiuvati dallaiuto degli insegnanti, hanno inventato un gioco, il «Valutagiocando» che ricorda il vecchio gioco delloca in forma multimediale, diventando un accattivante strumento didattico interattivo.
Cultura campana in formato on-line
Due progetti dall'area flegrea. A guidare il gruppo che arriva da Licola, il Professor Roberto Chimenti che insegna economia aziendale all'Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente «Filippo Silvestri».
Professore come siete venuti a conoscenza del progetto global junior challenger?
«Naturalmente tramite Internet, svariate e.mail informative sono arrivate sia sul mio personale indirizzo sia sulla e.mail dell?istituto, io sono un?appassionato delle nuove tecnologie, non potevo farmi sfuggire un'occasione così importante».
Voi come istituto partecipate con due progetti: avete creato un sito interamente dedicato alla scoperta dei Campi Flegrei e un altro culinario sulla la storia della mozzarella. Crede che Internet sia un buon mezzo per far conoscere la cultura napoletana all'estero?
«Certamente, le nuove tecnologie sono un mezzo efficace e veloce per connettere culture differenti i ragazzi hanno occasione di scambiare opinioni e confrontarsi con culture differenti dalla loro. Nel sito dedicato alla mozzarella la maggior parte delle visite le abbiamo avute da stranieri che ci hanno contattato per acquistare il prodotto on line».
Quanti alunni hanno partecipato al progetto Junior challenger?
«In totale 42 alunni, 24 in una classe e la restante parte nell'altra, devo dire sinceramente che è stato un successo generale la maggior parte dei ragazzi ha dimostrato notevole interesse partecipando attivamente, venivano nel laboratorio informatico di scuola dopo l'orario scolastico, altri lavoravano in gruppi nelle proprie case. I meno motivati, o con meno attinenza verso i computer hanno svolto un lavoro di pubbliche relazioni distribuendo volantini informando i compagni».