Fu fondata nel 530 a.C. ad opera di un gruppo di fuggiaschi dell'isola Greca di Samo vessati dal proprio governo; per tale motivo diedero alla citta' il nome di Dicearchia (ossia: giusto governo) da allora aumento' la crescita economica ed urbanistica della città.

Nel 421 a.C., tutta la zona flegrea cadde sotto il dominio delle popolazioni campane e successivamente nel 338 a.C., sotto quello di Roma. Annibale tento' di conquistarla nel 215 a.C. (ma senza riuscirvi) e subito dopo Roma, capendo le potenzialita' economiche e militari, la rivaluto' facendola diventare il porto piu' importante del Mediterraneo e rinominandola Puteoli (ossia: piccoli pozzi).

Per il porto di Puteoli passarono civiltà e religioni e la citta' assorbi' i segni mentre si diffondevano le lavorazioni dei tessuti, del vetro, della ceramica, dei profumi, del ferro e dei colori rispondendo alle esigenze del commercio romano.

Purtroppo, subì un arresto con l'apertura del porto di Ostia e, successivamente, con l'accentuarsi dei fenomeni di bradisisma, finì col diventare un piccolo centro di pescatori.

Nel Medio Evo si inserì nel contesto dei Campi Flegrei, meta di soggiorni termali e nel 1540 inizio' una lenta ripresa ad opera di don Pedro Alvarez di Toledo vicere' spagnolo.

PERCORSO

A seconda dei propri interessi, la citta' di Pozzuoli puo' essere visitata sotto diversi aspetti: storico, archeologico, religioso, vulcanico, termale, naturalistico oltre che, ovviamente quello gastronomico.

Per chi la visitasse per la prima volta, proponiamo una serie di link ai luoghi piu' caratteristici ed importanti della citta' ossia: l'anfiteatro Flavio, il tempio di Serapide, la chiesa di S. Gennaro e la Solfatara, ben consci che la citta' e' comunque disseminata di ulteriori reperti e memorie storiche che non sara' difficile incontrare, semplicemente passeggiando per la vie. Vedi ad esempio le terme di Nettuno sulla centralissima via Terracciano.

A causa del bradisismo, nel 1970 e' stato evacuato il rione Terra di Pozzuoli, che si trova a ridosso del porto; attualmente tale rione (abbandonato per qualche tempo) e' in corso di recupero e di valorizzazione ma, attualmente non e' purtroppo visitabile. All'interno del rione si trovano resti dell'impianto viario del 194 a.C. e rimane come una delle testimonianze piu' importanti del primo insediamento urbano della citta', sicuramente uno dei piu' antichi d'Italia.