Macellum, antico mercato, prospiciente al porto
Il Macellum

Chiamato impropriamente Tempio di Serapide, in quanto questa struttura era in realta' un mercato molto grande e trafficato. In un primo tempo, quando durante gli scavi del 1750 fu rinvenuta la statura del dio egiziano Serapis, si credette che fosse un tempio dedicato al dio. Questo edificio che si estendeva su ben 4300 mq, è uno dei più grandi mercati conosciuti nel mondo romano e ricorda, per molti aspetti, il macellum magnum costruito a Roma sotto Nerone.

Attualmente rimane importante per il suo duplice interesse archeologico e geologico. E il monumento più singolare di tutta la regione flegrea.

Dopo la distruzione di quelli di Roma e l'unico dei "Macella" rimasti, e la sua integrità la si deve al bradisismo che lo ha preservato. Dall'acqua termo-minerale che a periodi lo invade, emergono solo tre colonne e qualche opera muraria; dall'alto della strada possiamo ammirare tutto il grande complesso: le botteghe, le tabernae, l'ambulacro esterno, il portico, le latrine marmoree che erano dotate di acqua corrente, la rotonda a forma di tempietto e parte della fastosa pavimentazione.

La costruzione si sviluppava su due livelli, come testimoniano la presenza di scale e il ritrovamento di colonne appartenenti al piano superiore. Ai lati del monumento sorgevano aree adibite a negozi, mentre al centro vi era una rotonda più grande di quella di Pompei, coperta anch’essa da una cupola sorretta da colonne, avanzi delle quali giacciono tuttora riverse sulla piattaforma. L'organizzazione degli spazi prevedeva, oltre alle botteghe destinate alle attività commerciali, un luogo di culto nell'esedra, una fontana all'interno della tholos, un portico coperto e latrine pubbliche.

L'accesso era assicurato da un ingresso monumentale (vestibolo) forse preceduto da un portico, e da ingressi secondari posti lateralmente. Non è stato possibile identificare ambienti destinati ad usi diversi (stanza dei pesi e delle misure, depositi ecc.).

Nel vicinissimo porto affluivano navi cariche di mercanzie esotiche e rare, ambascerie di sovrani, di letterati e mercanti di tutte le razze; tutta una moltitudine poliglotta che conferiva alla città un aspetto vivace e cosmopolita.

Nel corso del 1800, il complesso fu parzialmente utilizzato come impianto termale data la presenza di acque sorgenti.

Ora mettiti comodo e gustati lo slide show!