ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO

PER L'AGRICOLTURA E L'AMBIENTE

"FILIPPO SILVESTRI" - NAPOLI

 

 DENOMINAZIONE DEL PROGETTO

La presenza sempre più rilevante di alunni con handicap nell'istruzione professionale è, oggi, una realtà che deve essere affrontata attraverso interventi diretti a facilitare l'ap-prendimento, l'integrazione e l'innovazione di modelli educativi. Ciò significa apportare cambiamenti nella gestione della scuola in modo da renderla più adeguata alle richieste del-la u-tenza. Per dare una risposta valida ai bisogni formativi degli alunni disabili e per recuperare le loro potenzialità nasce la proposta, da parte dei docenti specializzati, di un progetto finalizzato a favorire la cultura dell'accoglienza, della disponibilità a studiare, a lavorare, a convivere con "il diverso". Il progetto, facendo riferimento ai possibili settori d'intervento della formazione professionale, agli indirizzi economici prevalenti nel territorio e all'esigenza di raccordare l'esperienza con la programmazione educativa e didattica, prevede la realizzazione di tecniche di coltivazioni relative a colture da fiore da realizzare in pieno campo e in coltura protetta. La produzione florovivaistica sarà finalizzata parte alla commercializzazione interna, parte alla messa a dimora di piante ornamentali negli spazi laterali dell'antica strada Domitia per il tratto che attraversa l'Istituto e parte sarà destinata all'allestimento di aiuole sistemate nelle zone adibite a giardino. Inoltre il progetto prevede anche un intervento di carattere storico artistico, volto alla conoscenza, alla valorizzazione e alla tutela dell'antica strada. In ciò il progetto recupera la valida esperienza realizzata nell'anno scolastico 96/97 con un gruppo di allievi portatori di handicap. Pertanto con la denominazione del progetto "AZZURRO 2" si vuole evidenziare non solo la continuità dell'iniziativa dello scorso anno ma anche dare un riconoscimento a chi si è attivato e lo fa tuttora affinché l'istruzione professionale rappresenti un beneficio formativo, sia culturale sia professionale, al futuro inserimento lavorativo degli alunni portatori di handicap.

 

INDICAZIONE DETTAGLIATA DELLE FINALITA'

CHE SI INTENDONO PERSEGUIRE

Integrazione degli alunni portatori di handicap nella comunità scolastica globale, con eliminazione o riduzione dei fenomeni disgregativi, dei pregiudizi emarginanti, delle spinte all'isolamento e alla chiusura nei confronti degli altri.

Acquisizione di specifiche competenze tecnico-pratiche da parte degli alunni portatori di handicap al fine di rendere possibile un futuro inserimento nel mondo del lavoro, individuando per ognuno di loro un segmento lavorativo. Tali competenze saranno poi evidenziate nei crediti formativi.

Acquisizione di comportamenti adeguati nei confronti dell'ambiente, di rispetto verso la natura e verso i segni che la cultura storico-artistica vi ha impresso.

 

ANALISI DEI BISOGNI E DELLE POTENZIALITA' DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

La progettualità ai fini di una reale integrazione dei soggetti disabili deve partire dai bisogni della persona e agire in vista di una sua crescita. Bisogna considerare l'esistenza di un soggetto in cui coesistono aspetti funzionanti a altri no, oppure meno efficaci rispetto ad una concezione di " norma". Bisogna comprendere quanta disponibilità, volontà o capacità di comunicare con il mondo esterno appartenga al disabile, quali siano le sue potenzialità presenti e quelle evolutive. Tenendo conto di ciò l'analisi condotta sui 19 alunni disabili di tipo psichico che partecipano al progetto ha evidenziato la diversità che caratterizza ogni soggetto ma, allo stesso tempo, una comunanza di bisogni e potenzialità tale da permettere la suddivisione degli stessi in due gruppi.

 

I GRUPPO

BISOGNI POTENZIALITA'

ASSE COGNITIVO Incapacità ad organizzare una mappa cognitiva ove immagazzinare i dati dell'esperienza. Scarsissime capacità attentive e mnesiche. L'or-ga-niz-zazione spazio-temporale non è stata interiorizzata. Favorire insegnamenti di tipo pratico basati sulla dimostrazione, sull'aiuto e che richiedono risposte di tipo meccanico. Acquisizione di abilità fun-zionali a produrre maggiore autonomia nell'e-se--cu-zione di semplici compiti.

ASSE DELLA AUTONOMIA L'autonomia personale è sufficiente nelle abilità semplici, in quelle più complesse necessita di aiuto nelle abilità scolastiche funzionali: orientamento, uso del denaro, gestione del tempo, ecc. La partecipazione ad apprendimenti di tipo cooperativo può stimolare ad assumere comportamenti nuovi che gradualmente favoriscono l'au-to-nomia sociale.

ASSEAFFETTIVO-RELAZIONALE E' presente il desiderio di instaurare rapporti interpersonali. Scar-sa partecipazione ad attività di gruppo. Le competenze relazionali devono essere affinate attraverso la partecipazione ad attività di gruppo.

 

II GRUPPO

BISOGNI POTENZIALITA'

ASSE COGNITIVO Modeste capacità logiche con difficoltà di elaborazione dei contenuti e scarsa abilità nei collegamenti interdisciplinari. Nel-le attività teoriche l'attenzione e memoria sono limitate a tempi brevi, mentre nell'attività pratica l'interesse risulta maggiore. L'organiz-za-zione spazio-temporale è discre-ta. Potenziare le attività teoriche attraverso interventi a livello operativo tali da garantire le opportunità e gli stimoli necessari.

ASSE DELLA AUTONOMIA L'autonomia personale è sufficiente in qualsiasi ambito. L'au-tonomia sociale è insufficiente nei contesti extra-scolastici. Rafforzare le abilità sociali attraverso il confronto e il rispetto delle regole che vigono nel gruppo.

ASSE AFFETTIVO-RELAZIONALE Buoni sono i rapporti interpersonali. Si evidenzia la necessità di partecipazione ad attività di gruppo. Potenziare le attività di gruppo in modo da favorire la crescita globale indispensabile per una maggiore integrazione anche in ambito extra- scolastico.

 

 

ESPLICITAZIONE IN TERMINI OPERATIVI DEGLI OBIETTIVI FINALIZZATI ALL'INTEGRAZIONE

Gli obiettivi da perseguire affinché l'inserimento degli alunni in situazione di handicap possa tradursi in una effettiva integrazione culturale e formativa devono riferirsi:

 

1. AREA DELL'AUTONOMIA

Obiettivi

Gestione autonoma di diversi contesti e situazioni

Autonomia di movimento all'interno della scuola

Conoscenza delle norme di sicurezza per sé e per gli altri

 

2. AREA SOCIO-RELAZIONALE

Obiettivi

Capacità di stare e fare insieme agli altri

Capacità di stabilire le corrette relazioni in ambienti caratterizzati da sistemi complessi di comunicazione

Capacità di rispettare e far rispettare le regole della convivenza civile

Capacità di riconoscere le gerarchie, le persone cui far riferimento nell'ambito scolastico

 

3. AREA COGNITIVA

Obiettivi generali

Rafforzamento della capacità di strutturazione della dimensione spazio- temporale

Potenziamento della capacità di concentrazione ed attenzione

Possesso della strumentalità linguistica di base

Crescita della capacità linguistica di base

Acquisizione di capacità organizzative in situazioni che simulano l'ambiente lavorativo

 

Obiettivi specifici

Acquisizione di specifiche abilità lavorative: manipolazione, produzione e vendita

Saper riconoscere ed utilizzare correttamente strumenti ed utensili

Saper effettuare operazioni di pulizia e di sistemazione del terreno

Saper riconoscere semi e talee

Saper individuare i meccanismi riproduttivi, i processi germinativi e le condizioni di sviluppo ottimale

Saper distribuire i concimi e gli antiparassitari

Saper mettere a dimora le piante ornamentali e saper curare la manutenzione delle aree adibite a giardino

Saper produrre fotogrammi e filmati in riferimento alle varie fasi di lavoro

Saper capire l'importanza delle vie di comunicazione in relazione alle modifiche che l'uomo apporta all'ambiente

Saper cogliere nei dati ricavati dall'ambiente i motivi culturali

 

IN TERMINI OPERATIVI

I gruppi di lavoro sono costituiti da un numero fisso di allievi disabili , opportunamente individuati in base alle attitudini di ciascuno e da allievi normodotati che si alternano nelle varie fasi del progetto. In questo modo garantendo l'eterogeneità culturale dei soggetti si favorisce l'apprendimento, si consente all'alunno disabile di apprendere per induzione, per imitazione, accorciando cosi' i tempi di permanenza. Le attività operative proposte agli alunni sono selezionate, nell'ambito delle operazioni di floricoltura e di sistemazione dell'antica strada e ripartite fra i gruppi in base alle difficoltà che presentano. Si affidano, così, le mansioni più complesse ai normodotati e ai disabili quelle di volta in volta ritenute realisticamente eseguibili.

 

MODALITA' ATTUATIVE

Durata: anno scolastico 1997/98

N° classi: 8 (le classi di appartenenza degli alunni portatori di handicap che non riescono a raggiungere la qualifica).

N° alunni in situazione di handicap: 19

Tipologia di handicap: Esclusivamente handicap psichico

 

Attività proposte

1. Attività pratiche e teoriche relative alla gestione di un'azienda floricola

Utilizzando la serra dell'Istituto e gli spazi in pieno campo dell'azienda connessa alla scuola si effettueranno tecniche di coltivazione relativamente a piante da fiore.

Le tecniche di coltivazione si svolgono:

in pieno campo ( coltivazione del gladiolo)

in coltura protetta(produzione di piantine per talea ,seme o bulbo, di alcune specie ornamentali : gerani, viole, ortensie, oleandri ,begonie, fresie ecc.)

La realizzazione del progetto prevede diverse fasi

la prima fase di osservazione in cui è prevista l'accertamento delle abilità e competenze di ogni allievo al fine di suddividerli in gruppi di lavoro distinti per complessità dei compiti assegnati;

la seconda fase in cui alle operazioni pratiche di floricoltura si affiancheranno lezioni teoriche tenute dai docenti curricolari in modo da coinvolgere l'intero gruppo-classe;

la terza fase di produzione , raccolta e costituzione di un piccolo punto vendita

 

2. Rivalutazione storica e artistica dell'antica strada Domitia

Nel precedente anno scolastico è stata riportata alla luce ,attraverso operazioni di pulizia, giardinaggio e sistemazione dei basolati, l'antica strada romana per un breve tratto che attraversa l'azienda agricola dell'istituto. Ritenuta valida ai fini dell'integrazione, l'iniziativa sarà ripresa in modo da rivalutare l'intero tratto di strada.

Le attività proposte prevedono:

il reperimento di notizie storiche sulla via Domitia, sul borgo di Licola e sui siti archeologici collegati all'importante via di comunicazione

la pulitura dell'antica strada con particolare cura dei cordoli e degli interstizi fra i basolati

la sistemazione degli spazi laterali ai basolati e messa a dimora di piante ornamentali

Numero di docenti coinvolti: tutti gli insegnanti specializzati e i docenti curriculari

 

STRUMENTI E ATTREZZATURE NECESSARIE

L'esecuzione del progetto prevede, in misura rilevante, l'utilizzo di strumenti e attrezzature presenti nella dotazione strumentale della scuola. Infatti "l'ambiente lavorativo" del progetto è rappresentato dalle serre, dal terreno che costituiscono parte integrante dell'Istituto. Anche la composizione del parco macchine è in gran parte adeguata alle attività operative previste nel progetto. Tuttavia bisogna ricorrere all'acquisto di alcune macchine per l'esecuzione meccanizzata di alcune operazioni colturali. E' previsto, infatti l'uso della pacciamatrice, indispensabile per eseguire la pacciamatura del terreno e del decespugliatore per l'eliminazione delle erbacce dall'antica strada Domitia. Per quanto riguarda il complesso dell'attrezzatura agricola si considera necessario aggiungere alla dotazione già presente una serie di attrezzi nuovi al fine di migliorare la produttività delle operazioni colturali. La nuova attrezzatura comprende: l'atomizzatore a spalla, il carrello spandiconcime, la pompa a spalla e diversi attrezzi minuti. Le varie fasi operative del progetto devono, inoltre, essere filmate per consentire agli alunni, successivamente, una visione organica del progetto in modo da offrire un ulteriore momento di riflessione educativa e formativa. Pertanto è indispensabile l'acquisto di una telecamera e di un televisore con videoregistratore. A conclusione del progetto è prevista una mostra fotografica, curata degli stessi allievi, tesa ad illustrare il lavoro svolto pertanto è necessario l'acquisto di una macchina fotografica e di materiale vario per la presentazione della stessa.

 

MODALITA' DI VERIFICA E VALUTAZIONE

Le verifiche saranno compiute durante lo svolgimento delle attività e le valutazioni al termine delle stesse, in modo da verificare se le attività didattiche programmate e proposte agli alunni portatori di handicap siano state effettivamente rispondenti alle possibilità di apprendimento, di sviluppo e di formazione sociale e culturale di ciascuno di essi. Inoltre si attueranno interventi di riprogrammazione e di feed-back affinché gli alunni possano conseguire gli obiettivi massimi in rapporto ai prerequisiti. Saranno utilizzati strumenti per l'os-ser-va-zio-ne sistematica: schede per la rilevazione dei comportamenti attitudinali, di autonomia, di socializzazione, ecc. e schede per l'osservazione diretta dei soggetti in situazione operativa. Inoltre per ogni attività sarà compiuta un'attenta verifica del " prodotto didattico finito". Infine parametri di valutazione dell'esperienza saranno: la costanza sul lavoro, correttezza di esecuzione, rispetto delle regole, degli orari e la produttività complessiva.