L'olivo puo' essere propagato per seme
o per parti di pianta.
La riproduzione per seme viene utilizzata esclusivamente per
produrre portainnesti, poichÈ le piante derivanti da seme
presentano una lunga fase improduttiva; generalmente questo tipo
di riproduzione avviene in vivai specializzati.
La riproduzione agamica puo'
avvenire per radicazione diretta degli ovuli o per talea. Quest'ultimo
metodo ha bisogno di particolari accorgimenti affinche' la talea
possa attecchire.
Per il raggiungimento di tale scopo le talee vengono allevate
attraverso i seguenti metodi:
- riscaldamento basale:
consiste nel piantare talee legnose in cassoni con un substrato
di 30 cm circa, la cui temperatura è artificialmente mantenuta
attorno ai 22C. Le talee essendo sottoposte ad una temperatura
pi elevata nella parte basale rispetto a quell'apicale, riescono
a differenziare e ad emettere le radici prima della schiusura
delle gemme;
- nebulizzazione: consiste
nell'irrorare acqua finemente nebulizzata sulle talee provviste
di foglie e messe a radicare sotto serra in appositi bancali,
con un substrato poroso in grado di trattenere l'umidit¦,
senza favorire il ristagno in condizioni di elevata umidit¦
si riduce notevolmente l'evotraspirazione fogliare ed il surriscaldamento
delle talee, fattori che inibiscono lo sviluppo della talea stessa.
- La tecnica dell'innesto,
per la riproduzione dell'olivo, non Ë una pratica molto
usata, in quanto di difficile applicazione ed inoltre non garantisce
sempre risultati soddisfacenti. Di solito l'innesto si effettua
in vivai su piantine di un anno derivante da seme; l'anno successivo
le piantine innestate vengono trasferite in un'altra zona del
vivaio, denominato piantonaio, dove prima della commercializzazione
rimangono per due o tre anni circa. I poratinnesti pi utilizzati
sono gli olivastri (provenienti da semi di varieta' coltivate)
e gli oleastri (derivati da semi di olivi selvatici).
POTATURE
Sostanzialente vengono effettuate due tipi di potature, cioè:
- potatura di produzione:
viene utilizzata quando si intende rinnovare le formazioni fruttifere,
ed evitare l'eccessivo infoltimento della chioma. Per il raggiungimento
di tale scopo vengono asportati dalla pianta i rami esauriti.
- potatura di ricostituizione:
generalmente viene effettuata su piante invecchiate, colpite
dal freddo o dalle malattie; per ringiovanirlo risulta necessario
asportare intere branchie.
SLUPATURA: con tale termine
si vuole indicare una potatura di risanamento che consiste nell'eliminazione
del legno marcio infetto da carie.
CURE COLTURALI
Le lavorazioni ordinarie si praticano nel periodo autunnale-estivo
effettuando un'aratura non troppo profonda onde evitare danni
all'apparato radicale( 20-25 cm).
Le lavorazioni autunnali sono
importanti specie in ambienti siccitosi, in quanto si tende ad
aumentare la porosit¦ del suolo consentendo un maggior
immagazinamento di acqua piovana; le lavorazioni
estive servono per eliminare le piante non utili alla
produzione, le cosiddette malerbe.
In un oliveto specializzato generalmente si distribuiscono,
annualmente, circa 100-150 kg/Ha di azoto nel periodo della fioritura,
80-100 kg/Ha di P2O5, 100-120 kg/Ha di K2O.
Di solito non si effettuano irrigazioni di soccorso dato che
l'olivo e' molto resistente alla siccita'.
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