La reggia di Caserta
 

Intervento Scuola-Territorio
IPSAA "Filippo Silvestri" Licola di Pozzuoli (Napoli)
Sorge sulla vastissima piazza intitolata a Carlo III, all'estremità occidentale di Caserta (a circa 30 Km dalla nostra scuola che, pero', e' in provincia di Napoli). E' uno dei più' vasti e maestosi edifici d'Italia: la sua costruzione, iniziata nel 1752 per volere del re Carlo III di Borbone.

Il Vanvitelli morì nel 1773 e la sua opera fu continuata dal figlio Carlo, nel 1774 venne conclusa la parte architettonica del palazzo e  i lavori continuarono per molti anni ancora, ma la Reggia  non fu interamente realizzata come il progetto originario. Nella costruzione, oltre a moltissimi operai furono utilizzati anche galeotti e schiavi mussulmani.

Il progetto prevedeva la costruzione di un vero e proprio complesso urbanistico: un  palazzo con oltre  1200 camere e grandissimi saloni per le cerimonie pubbliche e  i fastosi ricevimenti, una biblioteca, un teatro, una chiesa ed un osservatorio astronomico. Intorno al palazzo un parco con fontane e giochi d'acqua; per portare l'acqua, anche un apposito acquedotto di 40 km di gallerie.

Destinata ad emulare la reggia di Versailles e per mantenersi lontano dal Vesuvio e dalle coste poco difese da incursioni marine scelse la pianura di Caserta, una cittadina a circa 20 miglia da Napoli.

La prima pietra fu posta in occasione del 36° anniversario del Re ,il 20 gennaio del 1752, con una sfarzosa cerimonia che vide i soldati disposti in fila a segnare lo schema del palazzo da costruire.

La Reggia di Caserta é fra i monumenti più visitati in Italia. Infatti non si può non restare colpiti dalla bellezza e dalla sontuosità delle sale di rappresentanza e di ricevimento, quasi tutte tappezzate con seta di San Leucio, ricche di preziose decorazioni, di arazzi, di mobili e specchi, che si snodano lungo ariosi corridoi e passetti, intorno ai quattro grandi cortili .

Una curiosita': Per evitare ai sovrani le faticose ascese lungo le ripide scale del Palazzo, fu realizzata una "sedia volante", l'antenato del moderno ascensore.
Come guida alla gabbia della "sedia" furono poste quattro colonne mentre il movimento della "sedia" stessa era assicurato da un meccanismo azionato a forza di braccia, consistente in un sistema di ruote dentate che svolgevano e avvolgevano robuste corde di canapa. La realizzazione finale dei lavori fu firmata dall'Alunno della Real Casa, Carmelo Gargiulo e vistata dall'Architetto Direttore Ispettore della Real Casa, Gaetano Genovese.