
Abbiamo gia' trattato questo argomento, in un nostro progetto precedente, in cui abbiamo parlato, ad esempio degli struzzi (progetto dello scorso bimestre presente nell'area cibo e salute di Webscuola), alimentati in biologico e che si potrebbero rivelare la carta vincente per una sana esicura alimentazione; qui ci limitiamo a fare una breve descrizione delle altre tipologie di carni, che dovrebbero risultare sicure sempre che, i relativi animali di provenienza vengano alimentati in maniera sana. Vediamone alcune. Ovviamente non ci si puo' fare illusioni, le aree coltivate si vanno sempre piu' restringendo, le citta' rubano terra preziosa ed a breve le aree rurali non basteranno piu' a sfamere tutti. In seguito sara' sempre peggio, se non facciamo un rapido dietro-front, carne e cibi freschi saranno solo un ricordo e ci ciberemo di OGM e di altre schifezze del genere, sara' solo una questione di voler bere o affogare... scegliamo!
Carne di pollo
Anche questi animali possono venire nutriti con farine alimentari, purtroppo l'esperienza della mucca pazza non ha insegnato niente, legalmente lo si puo' fare perche' vengono considerati sicuri in quanto l'encefalopatia spongiforme è stata trovata (sinora) solo nei bovini ed altri mammiferi. Potrebbero in teoria anche ospitare l'agente infettante, ma non ci sono dati che lo provino. L'Unione Europea ha avviato ricerche per valutare questo ipotetico rischio ma intanto non ne vieta l'utilizzo: e' una situazione veramente scandalosa!
Nel frattempo questo tipo di carne ha subìto rialzi ingiustificati a fine speculativo anche dell'ordine del 30-50%, questo portera' probabilmente ad abbassare i tempi del "prodotto finito" con l'uso di mangimi concentrati in grado di un maggiore e piu' rapido accrescimento; pertanto verificate che il prodotto acquistato abbia sempre l'etichetta dell'allevamento biologico!
Carne ovina
Purtroppo non e' molto sicura, da tempo si sa dell'esistenza nelle pecore
della scrapie, una malattia analoga a quella della mucca pazza nei bovini che non è mai stata trasmessa all'uomo. Pero' studi hanno dimostrato che se le pecore mangiano cibo contaminato da BSE sviluppano una malattia simile alla scrapie. E ricerche di laboratorio hanno verificato che topi nutriti con la carne di questi ovini sviluppano una forma di Bse. Che, a differenza, della scrapie, potrebbe a questo punto essere trasmessa all'uomo. Nelle pecore l'infezione non è isolata al cervello, ma è distribuita in tutte le parti del corpo.
Tra l'altro sarebbe meglio non consumare ovini che provengono dalla Gran Bretagna, dove la scrapie è molto diffusa e non è possibile distinguere con alcun tipo di test fra scrapie e Bse.
Al momento di chiudere questo lavoro ci giunge la notizia che in Italia (Abruzzo) e' stato abbattutto un intero allevamento di ovini che si trovava, presso una stalla di un macello in provincia di Pescara, non per causa della BSE ma dell'AFTA Epizootica. Si tratta di un gruppo di animali che faceva parte di una partita importata dalla Francia prima del blocco delle importazioni di animali vivi disposto dal ministro della sanità, Umberto Veronesi. Una ragione di piu' per diffidare, in questo momento, di questo tipo di carne.
Pesce di allevamento
Vale quanto detto per i polli, anche qui vengono utilizzate farine animali, ma siccome non e' stata conclamata la pericolosita' lo si puo' fare tranquillamente (fino al prossimo caso di spigola pazza... come vedete la follia umana non ha limiti!)
La carne di vitello
Si fa un gran parlare che la carne di vitello puo' essere considerata immune dal morbo ma attenzione, perche' studi ancora in corso indicano che esiste una probabilità elevata, attorno al 10 per cento, che i vitelli possano essere contagiati dalla madre, se questa è infetta. Il tempo medio di incubazione è di 60 giorni e oggi non esiste alcuno strumento diagnostico che permetta di scoprire l'infezione se non pochi mesi prima che compaiano i sintomi della malattia.
Carne di maiale
Allo stato delle conoscenze sembrerebbe sicura, infatti il maiale ha una vita riproduttiva molto breve, contro i 4-5 anni dei bovini, quindi potrebbe non avere il tempo per sviluppare il morbo.
In base agli esperimenti fatti, la carne di maiale è risultata sicura. Per trasmettergli l'agente patogeno, negli esperimenti, è stato necessario iniettarlo direttamente nel cervello. La cosa potrebbe essere provata dal fatto che ci sono animali che si ammalano, come gatti selvatici e domestici, primati, topi, alci, e altri come cani e maiali ai quali sono state date farine contagiate che invece non si infettano. Come mai?
Tutto potrebbe dipendere dai tempi, ovvero l'incubazione della malattia potrebbe essere più lunga della vita dell'ospite.
E con salcicce ed hamburgher come la mettiamo?
La carne disossata meccanicamente (procedura vietata in Italia) e' assolutamente da evitare. La colonna vertebrale viene inserita in una macchina che «gratta» il tessuto muscolare dalle ossa, prelevando però assieme anche buona parte del tessuto nervoso che è attaccato. Questo materiale è poi utilizzato per la ristorazione veloce o come ripieno. Inoltre non potremo mai sapere se nel tritato di carne siano state inserite altre frattaglie o altri tipi di carne di risulta.

Come vedete la situazione non e' assolutamente rosea e le prospettive poggiano tutte sulle colture e gli allevamenti biologici, non bisogna essere degli uccelli jettatori per capire che che ci stiamo avviando verso una catastrofe ambientale dalle proporzioni immani; confidiamo vivamente nelle capacita' umane di ravvedersi e di riuscire a riportare le cose nei limiti accettabili per una pacifica coesistenza dell'uomo con la natura che lo circonda.
A chiusura del nostro lavoro, come successo altre volte, vi proponiamo una serie di barzellette sull'argomento mucca, che sono venute fuori durante le nostre ricerche sulla grande rete; ve le proponiamo cosi come sono per che' anche queste possono contenere fondi di verita' e possono servire a dare un contributo ad una reale presa di coscienza del problema affrontato con questo progetto. Clicca qui!